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Un pò di storia

Storia del olio di oliva

I grandi medici dell'antichità Ippocrate e Galeno riconoscevano all'olio di oliva un valore terapeutico sicuro. Nel corso dei secoli seguenti, esso è stato sempre più apprezzato e negli ultimi decenni la scienza medica ha potuto confermare quanto la civiltà mediterranea aveva tramandato nei millenni. Nel passato era consuetudine cospargere la parte malata del corpo con olio d'oliva allo scopo di risanare l'epidermide dopo ustioni, contusioni, lesioni, screpolature. Largamente utilizzato per ogni forma di dolore articolare, l'olio rappresentava il supporto indispensabile per l'attivita dei massaggiatori dell'epoca.

    I Romani distinguevano cinque tipi di olio di oliva:
  • oleum ex albis ulivis: era l'olio più pregiato, soprattutto per il grato sapore bruschetto di oliva. Era ottenuto da olive ad invaiatura (viraggio di colore) gialla, cioè con colore dei frutti dal verde al verde chiaro;
  • oleum viride strictivum: ottenuto in dicembre-gennaio da olive invaiate, utilizzato per ungersi quotidianamente il corpo;
  • oleum maturum: ottenuto da olive nere;
  • oleum caducum, romanicum o commune: ottenuto da olive cadute;
  • oleum cibarium: ottenuto da olive bacate, o molto imbrattate di terra o tenute ammucchiate per molti giorni. Quest'olio era destinato agli schiavi.